Perché tutelare il capitale umano?

Quali, tra i tanti possibili eventi, metterebbe a rischio la serenità della tua famiglia?

Ogni persona in età lavorativa ha un valore detto capitale umano, correlato alla propria capacità reddituale.

Con capitale umano infatti, secondo l’Ocse, s’intendono «le conoscenze, le abilità, le competenze e gli altri attributi degli individui che facilitano la creazione di benessere personale, sociale ed economico».

Si tratta quindi di una ricchezza che accumuliamo con le nostre esperienze e con il nostro lavoro. Nello specifico il capitale umano è dato dalla somma dei redditi attesi attualizzati di un individuo da oggi al momento del pensionamento. Per questo il capitale umano sarà tanto più alto quanto il lavoratore ha la prospettiva di guadagnare e quanto più è distante alla pensione

Ad esempio, un trentenne specializzando in medicina, che avrà davanti a sé più anni di reddito lavorativo rispetto a un cinquantenne, può avere un reddito annuo netto di 15-20 mila euro. Considerando però che verrà assunto come medico ospedaliero con un reddito che sarà in media di 50 mila euro e rimarrà tale per 35 anni, il suo capitale umano sarà di circa 1,5-2 milioni di euro

Invece, un primario di 60 anni avrà un reddito di 100 mila euro ma solamente 5-10 anni di attività di fronte a sé, quindi, avrà un capitale umano più basso rispetto allo specializzando. 

Come si può notare, il capitale umano ha un andamento opposto al capitale finanziario o immobiliare che invece aumenta per effetto del risparmio che si riesce a mettere da parte. 

Come si può calcolare il proprio capitale umano?

Attraverso una formula finanziaria sulla base del reddito netto annuale del lavoratore, degli anni mancanti alla pensione e dall’incertezza reddituale dell’attività svolta. 

Il principale rischio che però caratterizza il capitale umano è l’azzeramento per premorienza o invalidità permanente totale. Troppo spesso si tende ad assicurare il proprio capitale nella seconda parte della vita, quando ne diminuisce il valore, e non nella prima fase della carriera. 

Prendere in considerazione e in tempo gli eventuali pericoli che possiamo correre ci permette di non determinare, oltre al dolore, un rischio patrimoniale, più o meno alto, per la nostra famiglia. Esistono diverse soluzioni, come ad esempio la polizza temporanea caso morte (TCM), la polizza infortuni o ancora la polizza ideale per gestire il rischio di perdita autosufficienza.

Una corretta pianificazione finanziaria inizia dalla tutela dei propri rischi; Ognuno ha una propria personale graduatoria dei possibili eventi che potremmo dover affrontare, in base alla probabilità con cui secondo noi questi rischi possono manifestarsi. Con l’aiuto del consulente potrai tradurre le tue specifiche esigenze in soluzioni, confezionate su misura per eliminare i possibili rischi. Inoltre, attraverso l’appoggio di un esperto, potrai pianificare questa scelta nel momento migliore, e non quando ormai il tuo capitale umano sarà diminuito.

Non esiste l’abito adatto a tutti ma il bravo sarto saprà cucire quello adatto a te!

 


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Enrico Zuccato

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