Green bond: caratteristiche e opportunità

Il caso Starbucks è un perfetto esempio riguardante l’uso dei Green Bond. La catena di caffè statunitense ha infatti raccolto un miliardo di dollari nel 2019 in seguito all’emissione di obbligazioni sostenibili. L' obiettivo dell’azienda è quello di spostare l’approvvigionamento di grani di caffè verso produttori sostenibili e rendere le sue attività più ecologiche, due aspetti che hanno attratto l’interesse degli investitori.

 

Esistono 3 tipologie di strategie di ESG investing: 

  • Investire in modo responsabile, secondo un approccio d’esclusione, significa evitare i titoli emessi da società la cui attività sia legata ai settori delle armi, del tabacco, dell’alcol, della pornografia e del gioco d’azzardo;
  • Agire secondo un criterio d’integrazione, significa invece abbinare una normale analisi finanziaria a quella del profilo ESG degli emittenti;
  • La strategia che si basa su un criterio d’impatto, sostiene gli investimenti ESG con un focus (ambientale o sociale) ben preciso.

 

Ma in quali prodotti puoi investire secondo una logica di sostenibilità ESG?

Esistono diversi strumenti, come fondi, etf e obbligazioni. Analizziamo insieme queste ultime, le quali sono tra le soluzioni finanziarie che consentono di realizzare un investimento ad impatto:

 

1) Green Bonds: Le “obbligazioni verdi”, emesse per la prima volta nel 2007 dalla Banca Europea per gli Investimenti, sono strumenti finanziari per i quali le somme raccolte dall'emittente hanno come unico scopo quello di finanziare progetti che promuovano attività sostenibili dal punto di vista ambientale-climatico.

In particolare tra i progetti idonei all'emissione di Green Bond figurano quelli finalizzati alla gestione sostenibile delle acque e delle risorse naturali, all'energia rinnovabile e all'adattamento del cambiamento climatico.

Tra le caratteristiche principali dei Green Bond vi è l’attività di rendicontazione: si tratta di un documento, pubblicato con frequenza annuale, che restituisce feedback/informazioni al mondo esterno (in primis alla categoria degli investitori) circa l’impiego che, tempo per tempo, viene dato ai proventi raccolti.

 

2) Social Bond: obbligazioni ad impatto sociale, o meglio strumenti finanziari i cui proventi saranno utilizzati per poter finanziare progetti che vogliono affrontare o mitigare problematiche sociali generando impatti sociali positivi.

Le categorie di progetti “promovibili” sono ad esempio correlati a servizi essenziali come sanità e istruzione, generazione di occupazione o sicurezza alimentare.

 I Social Bonds inoltre si rivolgono a particolari fasce della popolazione idonei ad essere inclusi tra i destinatari di questi progetti finanziati, tra cui ad esempio persone che vivono sotto la soglia di povertà, comunità emarginate, migranti, disoccupati, donne e/o  minoranze sessuali e di genere.

 

3) Sustainable Bond: sono invece strumenti obbligazionari emessi per raccogliere somme destinate a finanziare o rifinanziare una combinazione di green e social projects, cioè progetti che promuovono benefici sia di ordine ambientale che sociale.

In questo caso i progetti saranno qualificabili sia sulla base dei Green Bond che dei Social Bond Principles.

 

4) Esistono inoltre, i Sustainability-linked Bonds e i Transition Bond ovvero delle specie di obbligazioni “minori”, la cui emissione pone comunque attenzione verso i principi ESG.

Interessanti si dimostrano soprattutto i Sustainability-linked Bonds che non finanziano progetti specifici ma promuovono il funzionamento generale di un emittente.

Nel loro caso l'emittente s'impegna al raggiungimento di un obiettivo ESG entro un certo termine e il conseguimento di quest'ultimo influisce sulle caratteristiche finanziarie o strumentali dell'obbligazione.

Concretamente se il Bond emesso da una determinata società non realizzerà il proprio obiettivo entro una certa data prestabilita, le cedole (ossia il costo per l’emittente) cresceranno.



Perché investire in queste obbligazioni sostenibili? 

  • Per gli investitori ci sono nuove grandi opportunità date dall'importanza che i fattori ESG stanno acquisendo nella valutazione di economie, mercati, settori e modelli di business globali.
  • Il mercato è in crescita: l'interesse nei confronti di questo tema sta aumentando, anche “grazie” alla pandemia, determinando un aumento delle emissioni di Bond.
  • Gli investitori possono allineare i propri portafogli agli obiettivi di sostenibilità, aprendo un fronte differente, utile alla diversificazione, favorendo cambiamenti sociali ed ambientali positivi.


La sostenibilità si sta facendo strada in maniera decisiva nel mondo degli investimenti ed è normale che la curiosità verso questa novità comporti tante domande.

Infatti, essere sensibili verso questo tema non sempre coincide con la conoscenza in tema di investimenti finanziari: per questo ho voluto approfondire l'argomento, e diventare un professionista di investimenti sostenibili certificato EFPA Italia.

Investire “green” non è solo un modo per attirare nuovi sostenitori nascondendosi dietro un bel nome e ambizioni sostenibili che non si ha interesse a raggiungere. Certamente, muoversi in un campo come questo non è facile e scontato ma c'è bisogno di una guida preparata.

 

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Enrico Zuccato

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