Stai mettendo da parte risparmi sufficienti per mantenere il tuo tenore di vita quando non lavorerai più?

La pensione può essere ancora distante , ma stai mettendo da parte risparmi sufficienti per mantenere il tuo tenore di vita? Viste le difficoltà in cui versa la previdenza pubblica, puoi fare affidamento unicamente su di essa?

Le riforme del recente passato, necessarie a causa del cambiamento demografico, hanno messo a dieta ferrea le pensioni; la riforma Dini del 1995 ha sostituito il sistema di calcolo delle pensioni retributivo con quello contributivo implicando effetti rilevanti sull'importo risultante. La differenza tra i due sistemi consiste nel fatto che nel sistema retributivo si utilizzava come base di calcolo per la pensione la media delle retribuzioni degli ultimi 10 anni per i lavoratori dipendenti e degli ultimi 15 anni per i lavoratori autonomi ossia generalmente i periodi di picco massimo della retribuzione del lavoratore. Il sistema contributivo, invece, si basa sulla somma dei contributi versati, sull'aspettativa di vita e sulla crescita del Pil con effetti di riduzione sensibile dell'assegno mensile; i coefficienti di trasformazione della pensione in rendita vengono infatti corretti verso il basso ogni tre anni in funzione dell'allungamento dell'aspettativa di vita e l'andamento del Prodotto Interno Lordo negli ultimi anni si è fermato al massimo al +1% ( la recente pandemia sta di nuovo incidendo sensibilmente su questo fattore di calcolo).

Come far fronte quindi ad una magra pensione?

I fattori su cui è possibile agire non sono di certo i coefficienti di trasformazione o l'andamento del Pil in quanto non direttamente controllabili, pertanto l'unica alternativa è quella di agire sul montante tramite il risparmio.

Le soluzioni generalmente più indicate sono i fondi pensione e i piani di accumulo i quali consentono di affiancare alla futura pensione pubblica una ulteriore rendita. Mentre i fondi pensione versati autonomamente dal lavoratore consentono di usufruire di notevoli  benefici fiscali, i piani di accumulo rappresentano un investimento che sfruttando il fattore tempo e la capitalizzazione consentono di ottenere risultati interessanti: questo perché quando investi dei soldi il tuo capitale frutterà interessi e l'anno successivo guadagnerai sia sul capitale investito sia sugli interessi maturati nel primo anno e cosi via. Uno studio di Fidelity Investment illustra che investendo nei mercati finanziari 100€ al mese per 40 anni, ipotizzando un tasso di crescita annuo del 5% consente di avere, grazie all'effetto della capitalizzazione, un valore dell'investimento finale pari a 148.856,46€.

Il rimedio quindi è cominciare prima possibile per sfruttare il fattore tempo e tenere il passo con l'inflazione!

Se non sai da dove cominciare contattami al fine di analizzare la tua situazione personale e selezionare la soluzione più  adatta alle tue esigenze, 

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Enrico Zuccato

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