I tre principali rischi del fai-da-te

Secondo il Sole 24 Ore, nel 2020, le principali piattaforme hanno visto addirittura triplicare i loro clienti, complice sicuramente il lockdown e l’aumento di risparmi. In questi giorni in particolare, si discute molto del caso GameStop: milioni di utenti di Reddit, un canale a metà tra un social e un forum, si sono coalizzati comprando azioni dell’azienda in grave difficoltà finanziaria, a discapito di alcuni hedge fund (fondi speculativi, amministrati da una società di gestione professionale). Così facendo l’azienda si è rialzata, a danno degli short-seller che, prendendo in prestito azioni da investitori istituzionali e piazzandole sul mercato, hanno puntato sul loro crollo.                                                                                                                                                                                                                                                                    Si parla quasi di una “lotta di classe” tra piccoli investitori che hanno come scopo quello di manovrare il mercato.                                                                                                    Ma quanti di questi nuovi investitori potranno ritenersi soddisfatti tra qualche mese o qualche anno? E conviene davvero elogiare coloro che hanno vinto contro i fondi speculativi?

Si tratta di un gioco pericoloso, tant’è che, sempre secondo il Sole 24 Ore, già in condizioni normali, il 90% dei trader finisce per perdere soldi sui mercati finanziari. Troppo spesso ci si approccia al trading con superficialità, quasi fosse un gioco, e con un eccesso di autostima riguardo la propria conoscenza in merito.

Quali sono i 3 errori più comuni che si commettono agendo individualmente?


1) L’avversione al rischio:

quando si parla di investimenti diventa facile prendere decisioni irrazionali, e le strategie a breve termine vengono percepite come più sicure.

La verità è che la maggior parte delle persone del forum, che hanno investito la gran parte dei loro risparmi in questo tipo di azioni speculative, non ne hanno compreso il rischio. Tipicamente i piccoli investitori tendono ad entrare nel mercato quando questo è già salito da tempo e a vendere sui valori minimi.

Ma venderesti mai la tua casa quando il mercato immobiliare è in crisi?

Attraverso il fai-da-te i piccoli investitori tendono ad agire seguendo le loro reazioni eccessive e irrazionali di fronte all’ andamento del mercato. Perciò spinti dall’ emotività seguono la strategia denominata “market timing” che ha determinato solo una perdita per i più inesperti.


2) Overconfidence:

il fai-da-te è supportato spesso da un eccesso di fiducia nelle proprie capacità (overconfidence) e dalla cattiva abitudine di seguire i consigli degli amici o le mode finanziarie del momento.

L’ overconfidence che si scatena tipicamente tra gli investitori del fai-da-te, porta loro a pensare che durante i periodi di volatilità sia più facile fare profitto attraverso operazioni rischiose di tipo speculativo.                                                                                                                                                                                                                                     Inoltre, di solito, le piattaforme di trading online alimentano quest’idea che solo pochi abili riusciranno ad ottenere risultati elevati nel breve termine, scatenando gli investitori individuali, i quali però, non conoscono a fondo questi complessi strumenti finanziari.     

Va tenuto in considerazione anche il fatto che questo tipo di piattaforme richiamano coloro che sono meno informati ed educati finanziariamente. Sarebbe quindi sicuramente necessaria una responsabilizzazione da parte di questi siti, un po’ come fatto dalla famosa piattaforma di trading americana RobinHood che ha deciso di eliminare la possibilità di comprare “a leva”.


3) Il terzo errore è la confirmation bias:

le persone tendono a confermare una visione dei fatti che segua le loro stesse convinzioni, ignorando le informazioni che la contraddicono.

Solitamente nel mondo degli investimenti il confirmation bias è associato alla drammatizzazione delle notizie finanziarie dei media. Questo tipo di comportamento in un periodo come quello che stiamo vivendo, dominato dall'incertezza e dalla preoccupazione per il futuro, sta diventando sempre più pericoloso, complice un'informazione che viene sempre di più consumata attraverso canali non tradizionali che non offrono una mediazione professionale delle notizie.

 

Affidarsi ad un consulente finanziario qualificato significa lavorare con qualcuno che sappia gestire le emozioni irrazionali e che conosca le dinamiche del mercato. Per investire minimizzando gli errori è necessario agire con disciplina, e l'esperto ha come obiettivo proprio quello di aiutare ad applicare le regole della buona gestione sugli imprevedibili mercati finanziari.

Un professionista sarà in grado di offrire, costantemente e periodicamente, una serie di tutele, coerentemente al profilo del risparmiatore, rivisitandole e migliorandole nel tempo.

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Allo stesso modo, il metodo fai-da-te quando si parla d’ investire nel mercato finanziario, non equivale a rivolgersi ad un bravo consulente finanziario.



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Enrico Zuccato

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